07 feb 2010

Rimini - Braccio di ferro con i collettivi l'Assessore Beltrami: "Nessuno sfratto in via Tonini"

Il Resto del Carlino del 6 feb. 2010
Contro la decisione di destinare la Casa della Pace ad aule di turismo scolastico, si schierano le associazioni che vi operano all'interno. Palazzo Garampi fermo: "La convenzione è scaduta nel 2008"

Rimini, 5 febbraio 2010 - Prosegue il ‘match’ a Rimini tra l’amministrazione comunale e le associazioni ospitate nella Casa della pace di via Tonini. Contro la decisione “manifestata dalla Giunta di destinare lo stabile ad aule di turismo scolastico e contro il conseguente sfratto”, si schierano i collettivi che operano nella struttura i quali affermano di aver "valutato le proposte dell’amministrazione relativamente ad un eventuale trasferimento del patrimonio ospitato in questo edificio". Le associazioni rimarcano su tutte le attività promosse in via Tonini dai primi anni novanta a questa parte sui temi della pace e della solidarietà internazionale, e prendono atto che la volontà del Comune “sottende un disconoscimento e una svalutazione di questo patrimonio culturale”.

Per la Giunta risponde l’assessore alla Cultura Antonella Beltrami, che non vuol sentire parlare di sfratti ma premette che “la convenzione per l’utilizzo dei locali in questione è scaduta nel dicembre del 2008”. Nell’ambito del Museo della Città, spiega l’assessore, si sta procedendo ad un restauro dell’edificio che in alcune sue parti versa “in condizioni disastrose: per l’ala moderna, che sarà consegnata a fine anno, sono già stati investiti nove milioni di euro, e in programma c’è anche l’inaugurazione dell’ala archeologica”.

Beltrami, comunque, vuole arrivare ad una soluzione “condivisa” con le associazioni, “ma è chiaro che se dobbiamo procedere con i lavori bisogna trovare spazi alternativi”. In ogni caso, viene rispedita al mittente l’accusa di aver sottovalutato l’importanza dell’impegno sociale svolto: “Se non lo riconoscessimo non staremmo nemmeno qui a discutere”, osserva l’assessore che, sulla richiesta di un nuovo incontro in presenza del sindaco chiesto dai collettivi, precisa: “Di riunioni ce ne sono già state tre, ci rivedremo quando ci saranno novità concrete”.

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