08 feb 2011

LET ME BREATHE! Una nuova mostra fotografica allestita alla Casa della Pace Open Lab.

Nello spazio rivalorizzato con il progetto “Casa della Pace open lab”, si è deciso di utilizzare la sala principale come spazio espositivo per mostre fotografiche o di pittura di realtà presenti sia alla Casa della Pace che esterne, nell'intento di valorizzare tematiche affini alla progettualità della Casa della Pace o comunque riguardanti aspetti di attualità riconducibili al terreno comune della difesa del territorio e della sensibilizzazione alle tematiche ambientaliste.
Nel primo periodo del progetto Casa della Pace Open Lab (da novembre a gennaio 2011) era allestita la mostra sui diritti di cittadinanza curata da Melissa Cecchini del Lab.Paz Project. La mostra ora è stata sostituita da LET ME BREATHE!, un'installazione fotografica sulle scie chimiche curata dal collettivo Keep Conscious di Rimini. Lo spazio rimane a disposizione nei prossimi mesi per allestire e promuovere altre mostre.

LET ME BREATHE!

mostra fotografica sulle scie chimiche

del collettivo Keep Conscious

Presso Casa della Pace Open Lab.

Questa mostra ha un intento divulgativo: vogliamo contribuire a diffondere la conoscenza del fenomeno delle scie chimiche, (le scie rilasciate da aerei non identificati in condizioni di quota, temperatura e umidità non idonee alla normale formazione di scie di condensazione), un problema di inquinamento ambientale che risulta correlato, a un livello successivo di analisi, ad altre problematiche globali.
L'arte, in questo caso il tramite fotografico, è il mezzo che abbiamo scelto (e che ci ha scelto).
In questi tempi difficili che ci troviamo a vivere, l'arte può riscoprire quella funzione sociale che ha perduto e farsi interprete delle nuove istanze di cambiamento.
Le fotografie mostrano uno scenario apocalittico, direi post-atomico, in cui la presenza umana è relegata a ruolo di vittima spesso inconsapevole, anche quando contribuisce personalmente al funzionamento del sistema e al mantenimento dello status quo, come nel caso degli archetipi del "militare" e del "dottore".
Sullo sfondo di cieli chimici si stagliano figure spettrali unite nell'impotenza e nella rabbia, contro un avvelenamento che avanza e che non hanno saputo fermare.
Let me breathe! vorrebbe essere uno spunto per attivare una ricerca: riteniamo che sia meglio conoscere, anche se quello che si scopre può non piacere o addirittura sconvolgere, piuttosto che vivere nell'ignoranza.
Collettivo Keep Conscious

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